(Dal Manifesto del 21

Saluti e Auguri per una Buona Pasqua
marzo, 2008


Carissimi amici,
Vi auguro una Pasqua, piena di gioia e di speranza. Avrei voluto mandarvi questo indirizzo di augurio dalla missione di Chuknogor, come ogni anno, ed invece, quest’anno, il Signore ha disposto le cose diversamente. Infatti, lo scorso 22 febbraio son dovuto rientrare improvvisamente in Italia. In seguito ad una TAC effettuata in Bangladesh mi è stato riscontrato un ematoma cerebrale e così sono stato imbarcato sul primo aereo che veniva in Italia. Arrivato in Italia, il giorno dopo sono stato ricoverato in ospedale, qui a Parma e,in giornata, sono stato operato: tre giorni dopo ero già in piedi sulle mie gambe. Mi trovo dunque attualmente a Parma nella Casa Madre dei Missionari Saveriani, dove il 25 ottobre del 1964, dopo aver terminato i miei studi teologici, fui ordinato sacerdote missionario.

Sono in tanti quelli che mi sono stati vicini con la preghiera. Devo dire che ho sentito forte nei giorni scorsi la vostra presenza e ve ne ringrazio. Avevo iniziato il mio cammino quaresimale nella mia missione di Chuknogor, dove un buon numero di catecumeni era nella fase finale di preparazione al battesimo e celebro la Pasqua quest’anno in Italia, lontano fisicamente dalla missione, ma immerso, anima e cuore, in quella realtà. Un incidente di percorso dunque il mio, attraverso il quale il Signore mi ha fatto sentire la sua presenza. Quando ci sentiamo indispensabili e sembra che senza di noi tutto crolli, Egli ci viene incontro e ci invita ad entrare nel suo punto di vista, da cui le cose appaiono in tutt’altra dimensione. Devo dire che il buon Dio è stato troppo buono con me: se nel percorso qualcosa fosse andato errato, forse in questo momento non sarei stato in grado di scrivervi queste due righe di lode a Lui.

In questi giorni, mentre meditiamo sul mistero della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù, quello stesso mistero che mi ha spinto ad andare e rimanere 31 anni in Bangladesh, preghiamo gli per gli altri perché la luce e la forza che si sprigionano dalla Morte e Risurrezione di Gesù diano significato e consistenza ad ogni giorno della nostra vita. Questo è l’augurio che formulo nella maniera più sincera a ciascuno di voi, mentre vi chiedo anche un ricordo nella preghiera, perché il Signore mi conceda di ritornare al più presto fra i “Suoi” fuori-casta a continuare la “Sua” opera.. Ringraziando e benedicendo, di nuovo Buona Pasqua!
P. Antonio Germano Dash.




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