Carissimi amici e benefattori,

 

E da un po di tempo che non ci si sente. Penso sia doveroso da parte mia aggiornarvi su come procedono i lavori di costruzione della chiesa e della scuola nella missione di Chuknagar. E inutile ripetervi  che senza la vostra preziosa collaborazione e senza il vostro aiuto il sogno dei fuori-casta di Chuknagar non si sarebbe mai realizzato. Veramente grande il Signore, che venuto incontro alla povert dei suoi figli!

Speravo di potere inaugurare la chiesa in occasione della Pasqua, solennizzando lavvenimento col battesimo di un centinaio di catecumeni, ma i lavori di muratura, intonaco, decorazione, colore, porte, finestre, ecc. portano via molto tempo e cos, con tutta probabilit, dovremo spostare la data verso Natale.

Anche la sagomatura esterna della scuola stata completata: pianterreno, primo e secondo piano di una struttura ad L. Ora, per, bisogna riempire la struttura e questo comporta molto tempo. Nella scuola, oltre alle aule scolastiche, troveranno posto anche una bibliotechina, una sala per computer ed un salone per incontri. Abbiamo creduto opportuno inserire nelledificio anche questo spazio, che servir non solo per gli incontri periodici con studenti e maestri, ma vorr essere punto di incontro e di riferimento per tutti i Rishi della zona.

Accanto allattivit febbrile della costruzione, vanno contemporaneamente avanti anche le altre attivit della missione: primo annuncio, che si concretizza soprattutto nel catecumenato, promozione umana attraverso le scuolette nei vari villaggi, interventi con iniziative di lavoro in situazioni di particolare disagio, assistenza agli ammalati.

Qui, in Bangladesh, lanno scolastico inizia in gennaio. Cos anche nella missione di Chuknagar, nel mese di gennaio, riprende a pieno ritmo ogni tipo di attivit. Tra laltro, questanno, nella missione cՏ stato anche un cambio di guardia. Infatti, al posto di P. Melecio, un Saveriano Messicano, che rimasto con me circa due anni e dopo le vacanze in Messico andr a Manila per completare la sua formazione, venuto a stare con un altro padre saveriano. Questa volta si tratta di un Indonesiano e si chiama Iulius. Ha appena terminato il corso di lingua bengalese e Chuknagar sar il suo primo posto di lavoro. Cos la missione di Chuknagar sta diventando un luogo di tirocinio per i giovani missionari, che poi saranno assegnati altrove.

In un certo senso la mia attivit e coinvolgimento invece di diminuire per lavanzare dellet aumenta. Grazie a Dio, nonostante i ripetuti incidenti  di percorso, la mia salute va a gonfie vele e, andando in moto, di tanto in tanto mi torna in mente il canto di gioia e libert, che intonavo nei tempi preistorici della mia missione a borodol.

Lo scorso gennaio, con una cerimonia semplice ma significativa, per la quale abbiamo invitato  il superiore regionale del Bangladesh, P. Mimmo Pietanza, abbiamo ripreso lattivit del catecumenato stabilendo, per ogni gruppo e soprattutto per quelli che si preparano a ricevere il battesimo, il cammino da percorrere  durante questanno. Al termine della cerimonia, ai battezzati stata consegnata su un foglio plastificato la preghiera del Padre Nostro, sintesi sublime di vita cristiana vissuta. Ai catecumeni invece, sempre su un foglio plastificato, sono state consegnate le Tavole Della Legge, i dieci comandamenti, che rappresentano per loro il punto di partenza per un cambiamento di vita.

Nel campo scolastico, abbiamo avuto il primo incontro programmatico con i maestri, a cui affidata la conduzione delle scuolette nei vari villaggi. I maestri in tutto sono 43. Con loro abbiamo due incontri mensili: il primo ha carattere formativo e si insiste in maniera particolare sulle motivazioni, che devono sostenerli nel loro compito educativo. Tutti i maestri appartengono allo stesso gruppo sociale e cio sono fuori-casta e devono sentirsi perci impegnati per la promozione umana e sociale del loro gruppo. A questi incontri formativi, di solito, invitiamo anche qualche personalit, che conosce la problematica dei fuori-casta ed in grado perci di farsi ascoltare spronandoli con indicazioni propositive. Al termine di ogni mese cՏ poi un incontro di valutazione sul lavoro svolto. Inoltre, allinizio e alla fine di ogni anno scolastico incontriamo i genitori nei 12 villaggi in cui siamo presenti col nostro programma educativo. Sempre nel mese di gennaio mi sono recato successivamente nei singoli villaggi. Lo scopo di questi incontri quello di coinvolgere il pi possibile i genitori nelleducazione dei loro figli, facendo loro capire che listruzione la leva della loro liberazione e promozione sociale. Ogni anno poi si pone laccento su un aspetto particolare della loro cultura che costituisce un ostacolo per il loro avanzamento sociale. Lanno scorso, per esempio, abbiamo condotto una battaglia per la eliminazione del ballo bibaho e cio del matrimonio delle ragazze in tenera et, che una piaga ancora assai diffusa nella societ bengalese, ma soprattutto in mezzo ai fuori-casta.

Al termine della stagione delle piogge, poi, cՏ sempre una fila interminabile di persone, che chiedono una mano per la costruzione o riparazione delle loro case. La missione, inoltre, un punto di riferimento per i senza terra e senza lavoro. Anche in questo campo, misurando le nostre possibilit, ogni anno si d vita ad iniziative volte a venire incontro alle tante richieste di aiuto. Lo scopo quello che, attraverso la spinta iniziale dellaiuto, i beneficiari riescano poi a stare in piedi da soli. Non una cosa semplice, ma ci rendiamo conto che non possiamo chiudere gli occhi e rimanere insensibili di fronte  a certe richieste di ordine vitale.

In questa rapida carrellata manca il capitolo degli ammalati, che da sempre parte integrante della missione e che meriterebbe perci una considerazione a parte. Varr per unaltra volta, perch penso di avere gi abusato della tua pazienza. Ma tantՏ, siamo alla vigilia della quaresima e potete perci fare rientrare la mia lettura in esercizio penitenziale.

Rinnovandovi il mio grazie, a nome della piccola comunit cristiana di Chuknagar, vi saluto cordialmente chiedendovi un ricordo nella preghiera. Un abbraccio fraterno.

P. Antonio Germano Das, S. X.

C huknagar,  7.3. 11