Bangladesh, Chuknogor
maggio, 2009



Carissimi amici,
Devo purtroppo segnalarvi un altro incidente di percorso nella mia vita missionaria in Bangladesh. In questi ultimi anni la mia schiena è stata sempre un mio punto debole, ma, a cominciare dallo scorso ottobre i dolori sono diventati persistenti fino ad avvertire difficoltà anche nel camminare. Così, dietro pressione dei miei superiori, mi sono deciso a farmi visitare. Dalle lastre è risultato che ho dei problemi all’anca sinistra: la cartilagine che avvolge la testa del femore risulta consumata e perciò c’è bisogno di una protesi.
Non prevedevo che le cose potessero avere questo risvolto. Dentro di me pensavo: “sono dolori legati all’età e prima o poi passeranno”. Invece non sono passati. Così, il prossimo 20 giugno, rientrerò in Italia e mi metterò in lista per essere operato all’anca nell’ospedale di Parma, città dove conservo la mia residenza in Italia.
M’illudevo di festeggiare il mio 70° compleanno nella nuova chiesa che era in programma di costruire dentro quest’anno. Avevo mandato anche a voi il disegno e alcuni di voi mi hanno già fatto pervenire le loro offerte. Invece tutto è rimandato, salvo che i miei 70 anni cha passerò in qualche posto in Italia. Avrei potuto accelerare i tempi. Non l’ho fatto, perché mi portavo dentro il dubbio: Se comincio e poi dovrò lasciare? Così, ancora una volta, ci rimettiamo nelle mani di Dio, a cui appartengono le stagioni e i tempi. Nelle mie condizioni continuo a viaggiare in moto, anche se mi diventa sempre più faticoso alzare la gamba per montarvi su. Prego il Signore e chiedo anche a voi di unirvi alla mia preghiera perché, ristabilito in salute, possa tornare e compiere l’ultimo atto della mia missione tra i Dalit: la costruzione di una chiesa per loro, se questa è la volontà di Dio.
Con grande gratitudine e riconoscenza vi saluto e vi auguro una gioia grande nella fede profonda in Gesù risorto e asceso al cielo.

P. Antonio Germano Das
Chuknogor, 21. 5. 09



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