Guerrino D'Amico

Guerrino D'Amico

1916 - 1941

Nato a Duronia (Campobasso) il 17 dicembre 1916.
Caporal maggiore, 225° Reggimento Fanteria.
Comandante in una squadra fucilieri, unica rimasta a difendere una
importante posizione durante un violento attacco nemico, con perizia,
pari ad indomito valore, conteneva per più ore l'impeto dell'avversario,
superiore per numero e consentendo ai nostri reparti di riorganizzarsi per
il contrattacco. Accerchiato, si difendeva con sovrumano impeto, seminando
la strage nelle file nemiche col fuoco ben diretto delle proprie armi. Esaurite
le munizioni, alla testa dei suoi uomini, si lanciava nella mischia alla baionetta
ed al grido di "Savoia!", cercava di aprirsi un varco dove più era la pressione
dell'avversario. Colpito mortalmente da una raffica di mitragliatrice, non
rallentava lo slancio e l'ardire, ma incitava con la voce e col gesto i superstiti,
finché spirava col nome d'Italia sulle labra. Esempio luminoso e fulgido di alte
virtù militari, indomito coraggio, sublime amor patrio. - Gury I Topit
(Fronte greco), 4 aprile 1941.

Chiamato per il servizio di leva nell'aprile 1939 e assegnato al 225°
Reggimento Fanteria, partiva due mesi dopo per l'Albania.
Successivamente alla dichiarazione di guerra del giugno 1940
partecipava dall'ottobre alle operazioni contro la Grecia. Trattenuto
in servizio e promosso caporal maggiore nel febbraio 1941, gli veniva
affidato il comando di una squadra fucilieri.



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