Sant'Antonio di Padova

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Sant' Antonio di Padova
Questo quadro e in possessione di Alessandro Lemme

Riguardo la devozione per Sant'Antonio, ho cominciato nel 1980,
anno quando sono stato molto male. Mi sono ricordato allora di
quando eravamo ragazzi: avevamo la devozione di allestire degli
altari in tutto il paese e accendevamo i fuochi (il cosiddetto laudo)
usanza che gia in quegli anni non esisteva piu.
Ho pregato tanto questo Santo di farmi guarire che mi ha concesso
la grazia di star bene. Da allora ogni anno ho rinnovato l'amore e la
devozione per questo gran Santo, allestendo un altare nell'aia della
nostra casa, recitando le litanie dedicate al Santo e altre preghiere
e allargando la partecipazione ad altre persone a me vicine.
Non tutte sono ferventi praticanti e allora questo incontro annuale
e stato ed e occasione per loro di avvicinarsi al Signore. L'immagine
del Santo che inizialmente usavo per l'altarino, era abbastanza
piccola, ma contava l'intenzione anche perche mi ero ripromesso
di trovare un'effigie piu decorosa. E cosi e stato. Un giorno ero in
una soffitta di certi amici anziani e qui all'improvviso, tra tante
cianfrusaglie vecchie e spuntato l'immagine del Santo di cui ti ho
inviato una foto amatoriale e ne sono stato colpito. Con la stessa
fortuna mi e venuta tra le mani, nella stessa soffitta, una cornice
dell'800 che si adattava perfettamente all'immagine. Questa in breve
e la storia del quadro, che ha particolare valore religioso e affettivo
per me. Anche l'immagine e molto particolare e insolita: Gesu, ormai
grandicello, che poggia sul vangelo aperto.