Costruzione della chiesa a Bangladesh
La benedizione della prima pietra

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Carissimo P. Luigi,
Sono finalmente in grado di metterti a conoscenza di come procedono i lavori di costruzione della chiesa e della scuola a Chuknagar. Ieri c'è stata la benedizione della prima pietra, come si dice in Italia. Sai bene, però, che qui in Bangladesh la pietra manca quasi completamente e per dare solidità alla costruzione in questo, che è tutto terreno alluvionale, sono state gettate nelle viscere della terra 44 gabbie di ferro imbottite di calcestruzzo di una lunghezza che varia dai 45 ai 55 feet (15-18 metri).

Fin qui, perciò, il lavoro è apparso poco visibile, perché tutto si è svolto nelle viscere della terra. Finalmente, dopo tre mesi, siamo approdati in superficie e quindi ieri, con l'intervento del superiore regionale, P. Mimmo Pietanza e del parroco della cattedrale di Khulna, P. Jacob Biswash, sotto la cui giurisdizione si trova la missione di Chuknagar, c'è stata la benedizione delle fondamenta della chiesa, dedicata, come tu sai, a Maria, Regina dei Poveri.

A ciascuno dei quattro angoli abbiamo collocato una croce, un rosario ed una scritta. La scritta, ovviamente in Bengalese (la vedrai nella foto), suona così: AVE MARIA, REGINA DEI POVERI! (PRONAM MARIA, DORIDRODER RANI!). La cerimonia è stata semplice, ma molto suggestiva e senza precedenti in questo nostro contesto. D'ora in avanti, il lavoro di costruzione sarà sempre più visibile. Nelle poche parole che ho detto per la circostanza ho menzionata, ovviamente, la tua cara sorella Gesuina, che è la principale donatrice dell'opera (chiesa e scuola), il cui costo complessivo si aggira intorno ai 200 mila Euro. Con l'offerta della sorella Gesuina riusciamo a coprire un quarto delle spese. Per il resto, abbiamo avuto un consistente contributo da parte di P. Sandro Parmigiani da Cremona, il quale ha sempre avuto un debole per i nostri fuori-casta, per i quali aveva speso parte dei suoi giovani anni nella missione di Satkhira.

Come puoi immaginare, abbiamo ancora bisogno di qualche altro aiuto consistente, che, confidiamo, la Provvidenza non ci farà mancare. Concludendo queste poche righe, a nome di tutta la nostra piccola comunità di neofiti e catecumeni, ringrazio di cuore la tua sorella Gesuina e, naturalmente, te, che sei diventato il tramite di questo gioco della Provvidenza.

Ti chiedo anche un ricordo nella preghiera perché il Signore ci conceda di portare a termine questo lavoro, iniziato nel suo nome. Un abbraccio fraterno.

P. Antonio Germano Das, s.x.

Chuknagar, 10. 7. 10.


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