In Ricordo Di

Antonio Di Placido

1933 - 2000

Antonio Di Placido

Antonio Di Placido, il famoso "Laina" che negli anni '50 dide lustro allo sport duroniese. Soprattutto in chiave calcistica, imponendosi come goleador e driblatore di classe superiore. E che in terra Nord-Americana, dove emigrò agli inizi degli anni '60 con le sue due bionde, "Nd'netta" la mogliettina, e Minella, la sua primogenita. Sergio, Giuseppe e, dulcis in fundis, Gabriella, gli altri tre figli, nacquero canadesi.
Costitui insieme al suo inseparabile amico e compare Giuseppe "Peppino" Manzo, "Var'llucc", per gli amici del Duronia "post-bellica". La coppia per eccellenza di cacciatori e pescatori duroniesi nel mondo che fece sentire la sua presenza dappertutto sul vastissimo territorio, aspro e selvaggio, del nord del Canada e del nord degli Stati Uniti.

Ha lasciato in assoluta discretezza, quasi in punta di piedi, questa "bella d'erbe famiglia e d'animali", per un mondo certamente migliore, dove sempre in coppia con il suo inseparabile amico e compare, carpentiere - costruttore edile, lui, "Zi'Ndonio". Ah si aproposito, dimenticavo di dirvi che il famoso "Laina" duroniese in Canada fu ribattezzato "ZI'Ndonio", sposo felice di Zia "Nd'netta", perche tutti volevano sentirsi piu intimi nei lori rapporti di amicizia con lui, "meriteranno" per la semplice ragione che bisogna essere veramente "meritevoli", agli occhi dell'uomo e soprattutto agli occhi del cristo per "meritarsi" un posto nel piu alto dei cieli che i due grandi amici e compari hanno meritato grazie ad una vita terrena spesa nella semplicità, nella bontà, nella bonarietà, nella laboriosità, nella lealtà, nell'altruismo e soprattutto, nella fede nei valori assolati, da cui tutto viene ed a cui tutto ritorna.
Ciao...."Zi'Ndo"

La tua "Nd'netta"
I tuoi figli, Minella, Sergio, Joe, e Gabriella
I rispettivi coniugi, Joe, Pina, Ada e Mike
I tuoi nipotini Dominic, Claudio, Cinzia, Jonathan, Anthony, Patrick e Alexia Marie
Il tuo suocero Giuseppe
I tuoi parenti ed i tuoi amici.




Cari amici di Duronia e fratelli tutti nella fede in Cristo.
Non è facile per me oggi pronunciare questa orazione funebre per Antonio, perché ancora adesso non riesco a convincermi che egli non sia più tra di noi, visto che ci ha lasciato tutti in modo cosi improvviso ed inaspettato.

Vi chiedo scusa ancora prima di iniziare, se leggendo queste righe in suo ricordo, sarò costretto spesso ad interrompermi, ma gia so che sara cosi, perché dal giorno in cui ci ha lasciato mi sono ritrovato in tanti momenti a commuovermi ed a singhiozzare a dirotto come raramente è mai capitato nella mia vita.

Dunque, Antonio, tu non sei più tra di noi: questo ci dice la bara che abbiamo di fronte e che raccoglie le tue spoglie mortali. Eppure la tua persona è cosi presente qui in mezzo a noi e ti rivediamo nei momenti cosi dolci e pieni di bonta che hai saputo regalarci nei tanti anni in cui sei stato presente in mezzo a noi.

Si, Antonio, la tua bontà! E la cosa che vogliamo sottolineare di più della tua esistenza terrena e vogliamo indicarla come il valore più grande che hai saputo testimoniare anzitutto a tua moglie, Antonietta, ai tuoi diletti figli ed a tutti noi che hai sempre amato in maniera forte, immensa e disinteressata.

Vogliamo, poi, ricordare di te i grandi sacrifici che hai fatto durante la tua esistenza, per megliorare la condizione di vita tua e della famiglia. Ricorderò ai presenti, Antonio, dei mille tentativi che come tanti di noi hai fatto da giovane per tentare di uscire dalla miseria che ci opprimeva a Duronia.

Quante volte, peregrinando per trovare un lavoro, ci siamo ritrovati insieme a dormire sulla paglia in una stalla o in altri luoghi di fortuna. Poi, come tanti di noi, hai scelto la via dell'emigrazione ed a prezzo di rinunce e sacrifici hai costruito per te e per i tuoi cari un'esistenza libera e dignitosa, fatta anche di un benessere che non hai mai ostentato e, nonostante il quale, sei rimasto la persona semplice ed affabile che tutti noi abbiamo conosciuto sin da quando eravamo a Duronia da giovani.

Credo che i tuoi figli, tua moglie, i tuoi nipoti e tutti noi dobbiamo esserti grati per queste grandi virtù che sei stato capace di vivere e testimoniare, ma di te noi dobbiamo ricordare ancora il grande senso dell'amicizia e dell'altruismo che hai saputo trasmettere a chiunque entrasse nella sfera della tua esistenza. Noi amici per questa tua grande disponibilità ad amare disinteressatamente ti chiamavamo con dolcezza ed affetto "Tatill" che nel dialetto duroniese indica il nonno e che nell'immaginario collettivo e la persona di famiglia alla quale da babini ci si lega di più negli affetti.

Si, Antonio, tu sei stato tutto questo per noi ed il tuo affetto, la tua bontà ce la facevi sentire con quel tuo sorriso che illuminava il tuo viso e che avvolgeva in un abbraccio affettuoso qualunque persona suonasse alla tua porta.

In questo momento ti stanno ricordando con una messa anche a Duronia dove sicuramente il tuo ricordo è altrettanto vivo che qui. E' li, nel nostro paesello che stavi costruendo l'ultimo sogno della tua esistenza: una casetta per rientrarvi ogni tanto con la tua sposa, ora che un po' piu liberi dagli impegni avreste potuto viaggiare per rientrare ogni tanto in Italia. Tu, poi, lo sappiamo noi che siamo stati cosi vicini a te, pur vivendo a Montreal hai sempre avuto al sommo dei tuoi disideri la tua, la nostra amata Duronia. Non sei riuscito a vederla completata quella casetta, eppure era quasi pronta. Ora hai lasciato in tutti noi un vuoto incolmabile che solo la memoria della tua vita terrena buona, onesta, altruista riesce a malapena e a lenire.

Ai nostri figli e nipoti vogliamo indicare queste tue grande qualità di uomo e di cristiano e cercare di testimoniarle a nostra volta fiche avremo vita. Troppo prematuramente ci hai lasciato, Antonio, ma noi continueremo a farti vivere perennemente nel ricordo di tutti noi che ti abbiamo voluto un bene immenso. Dal cielo consola il dolore di Antonietta, dei tuoi amati figli e nipoti, di tuo suocero Giuseppe e di tutti i tuoi parenti. Noi, intanto, ringraziamo il Signore per averci dato la tua esistenza e gli chiediamo che tu possa riposare in pace e godere il dono del Cielo che Dio riserva ai giusti come te.

L'applauso che voglio chiedere per te uscendo dalla chiesa sia la testimonianza perenne e commossa del nostro affetto per te, caro amico Antonio.

Pasquale Morsella




La Famiglia DiPlacido
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Duronia
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